Come già sapete, con l'imminente uscite discografiche di numerosi album che nei prossimi mesi cattureranno l'attenzione degli appassionati di musica di tutto il mondo, lo staff di Booklet ha deciso di inaugurare una nuova rubrica che prende il nome di "#ListeningParty". Questa rubrica è stata creata per rendere maggiormente partecipi i visitatori del sito ed invogliarli a conoscere meglio i vari artisti, non solo attraverso i singoli ma soprattutto attraverso l'ascolto di un intero progetto discografico.


Oggi vorremmo proporvi il secondo album dell'artista statunitense Bea Miller. Il progetto è intitolato "Aurora" ed è stato anticipato da ben tre EP contraddistinti da tre colori diversi: "Chapter One: Blue", "Chapter Two: Red" e "Chapter Three: Yellow". La cantautrice infatti, come anticipato ormai da tempo, ha deciso di inserire tutte le tracce contenute negli extended play sovracitati con l'aggiunta di ben cinque inediti.

Vi invitiamo ad ascoltare l'album e a dirci cosa ne pensate nei commenti. Se volete potete inviarci anche la vostra personale recensione seguendo le indicazioni riportate QUI. 

Di seguito potrete ascoltare il progetto, buon ascolto:

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Sigala, il produttore inglese conosciuto mondialmente per la sua hit "Easy Love" è tornato sulle scene musicali con un nuovo singolo.


Il brano che segue "Came Here For Love" (rilasciato otto mesi fa e rivelatosi una hit in Uk, Italia e Australia) è intitolato "Lullaby" e vede la collaborazione dell'artista connazionale Paloma Faith. Questo pezzo, come anche quello precedentemente nominato, farà parte dell'album di debutto del disc jockey che dovrebbe vedere luce proprio questo anno. "Lullaby" è stata annunciato solamente la settimana scorsa tramite i social con tanto di cover ufficiale:


Di seguito potrete ascoltare l'audio completo:

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Dopo le avventure cinematografiche intraprese nei colossal "Moonlight" e "Hidden Figures" che le hanno garantito una certa visibilità durante l'ultima cerimonia degli Oscars, Janelle Monáe si prepara a lanciare una nuova era discografica.



Il follow up di "Electric Lady", pubblicato nel quasi lontano 2013, è "Dirty Computer". Il progetto audiovisivo che dovrebbe vedere la luce in questo 2018, è stato definito da lei stessa "an emotion picture", la cui prima parte cinematografica sarà proiettata in varie sale cinematografiche statunitensi.
Oltre a vedere protagonista la cantante, questa sorta di pellicola vanta anche la partecipazione dell'attrice Tessa Thomson.

In attesa di sapere ulteriori news e dettagli, vi lasciamo con la visione del trailer:




AGGIORNAMENTO: Oltre a lanciare i due singoli "Make Me Feel" e "Django Jane", Janelle ha voluto anche svelate dettagli davvero succulenti riguardo al suo nuovo album. "Dirty Computer" farà il suo impatto negli store e su tutte le piattaforme streaming il prossimo 27 Aprile, di seguito potete anche vedere la copertina:



Inoltre l'artista presso una recente intervista a Beats 1 di Zane Lowe ha dichiarato che questo progetto era già stato pensato prima del rilascio del suo album di debutto e che si è dimostrato molto impegnativo:

"Veramente ho pensato il titolo e il concept prima del mio album di debutto "The ArchAndroid" e questo mi spaventa perché molte cose che sapevo e che avevo bisogno di dire erano molto personali e provenivano dal profondo del mio cuore, sai questo è un album estremamente vulnerabile e ci ho impiegato un po' di tempo nel crearlo perché sono un autodidatta e mi auto-correggo molto."
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A circa una settimana dall'annuncio del nuovo progetto "Dirty Computer", la musicista Janelle Monae torna ufficialmente sulla scena con due nuovi brani; "Make Me Feel" e "Django Jane".



I due singoli, rilasciato con tanto di video ufficiale, sono ben distinti tra loro.

Django Jane è un brano di protesta, un inno femminista: "una risposta alle minacce che vengono fatte ai miei diritti come donna, come donna di colore, come donna sessualmente libera. Le donne nere e coloro che sono stati "gli altri" e gli emarginati nella società - ecco chi volevo sostenere". 




Dirty Computer avrà anche momenti più spensierati, gioiosi e Make Me Feel, dai forti richiami a Kiss di Prince,  ne è la conferma.



Cosa ne pensate dei due brani?
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A solo una settimana dal rilascio di "Mad Love", che vede la partecipazione di Sean Paul e Becky G, il produttore francese David Guetta ha deciso di rilasciare un nuovo brano.


Come tutti sappiamo, il disc jockey sta attualmente lavorando al suo prossimo studio album che al momento non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma in attesa di rivelarci nuove novità sta pubblicando diversi singoli.
L'ultimo è "Like I Do", il risultato della collaborazione tra Martin Garrix, Brookes e David. A partire dalla mezzanotte il brano sarà disponibile su tutte le piattaforme streaming e digitali. Di seguito potrete ascoltare l'audio completo:

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Azealia Banks, promessa del rap al femminile della nostra generazione, ha finalmente ufficializzato l'arrivo di nuova musica.
Nonostante il personaggio alquanto controverso a causa delle diverse faide scatenate con molti voti appartenenti al music e allo showbiz, soprattutto sulle sue pagine social, dal punto di vista artistico è sempre stata apprezzata dalla critica.
L'annuncio risalente a pochi giorni fa confermerebbe un'ottima notizia riguardante uno dei suoi album più acclamati, ovvero il mixtape di debutto "Fantasea". Sembrerebbe infatti che il progetto avrà presto un seguito intitolato "Fantasea II: The Second Wave".
Salvo ulteriori ripensamenti dovrebbe arrivare nella prossima primavera, a marzo, grazie all'etichetta discografica Entertainment One.
Post di Instagram che potete vedere di seguito:

Un post condiviso da Azealia Banks (@azealiabanks) in data:


AGGIORNAMENTO: In questi instanti la rapper ha svelato la tracklsit del suo nuovo album, in arrivo a giugno tramite eOneMusic:

1. “Lorelei” feat. Jamie Hince
2. “Icy Pisces” feat. ???
3. “Chaos and Glory” feat. Luciana Caparoso
4. “Along The Coast” feat. ???
5. “N****s Gon’ Learn” feat. Connie Diiamond
6. “Ain’t Know”
7. “Tastes State” feat. Busta Rhymes
8. “Paradiso II”
9. “Treasure Island”
10. “Anna Wintour” feat. Mel B and ???
11. “Count Contessa (redux)”
12. “Pyrex Princess” feat. ???
13. “Escapades (Pleasure Place)”
14. “Venus”
15. “Movin’ On Up” feat. Newbody
16. “Playhouse”
17. “Desert Beat”
18. “Blossom”
19. “In Excelsis”
20. “Chi Chi”
21. Surprise
22. Surprise
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Questa notte alla 02 Arena di Londra si sono appena tenuti i prestigiosi Brit Awards, evento musicale che conferisce i primi più importati dell'industria discografica britannica agli artisti che hanno lasciato il segno nell'ultimo anno nel mercato inglese.



L'indiscussa protagonista è stata Dua Lipa che ha ricevuto due premi: il "British Female Solo Artist" e il "Best Breakthought Award". Mentre la rivelazione maschile è Stromzy, anche lui vincitore in due categorie: nel "British Male Solo Artist" e nel "British Album of the Year" grazie a "Gang Signs & Prayer". Sempre nel contesto inglese, lascia il segno Rag'n'Bone Man che grazie alla sua hit "Human" si porta a casa "British Single of the Year", mentre ai Gorillaz spetta il "British Group". Mentre per quanto riguarda l'ambito internazionale: Lorde straccia la concorrenza e riesce ad avere la meglio su Taylor Swift, Pink, Björk e Alicia Keys nel "Best International Female Artist" grazie all'acclamatissimo "Melodrama". Invece il "Best International Male Artist" è andato al rapper statunitense Kendrick Lamar. Premiato anche Ed Sheeran con il "Global Success Award" in riconoscimento dei traguardi raggiunti con la sua ultima fatica discografica "Divide".

Oltre ai vincitori anche Justin Timberlake è salito sul palco per promuovere il suo nuovo album "Man Of The Woods", non sono mancati Rita Ora, Sam Smith, Liam Payne e tanti altri.

Di seguito potete vedere la lista dei vincitori e le performance:


British Album of the Year: Stormzy - "Gang Signs & Prayer"
British Male Solo Artist: Stormzy 
British Female Solo Artist: Dua Lipa
British GroupGorillaz
British Breakthrough: Dua Lipa
British Single of the Year: Rag 'n' Bone Man -"Human"
International Female Solo Artist Lorde 
International Male Solo Artist: Kendrick Lamar
International Group: Foo Fighters 
Global Success Award: Ed Sheeran
British Video of The Year: Harry Styles - "Sign Of the Times"


PERFORMANCE:

Justin Timberlake - "Midnight Summer Jam"/"Say Something" (ft Chris Stapleton)


Rag'n'Bone Man & Jorja Smith - "Skin"


Dua Lipa - "New Rules"


Ed Sheeran - "Supermarket Flowers"


Foo Fighters - "The Sky Is a Neighborhood"


Liam Gallagher "Live Forever"


Sam Smith - "Too Good at Goodbyes"


Kendrick Lamar - "Feel"/"New Freezer"


Rita Ora - "Your Song"/"Anywhere"/"For You" (ft Liam Payne)


Stormzy "Blinded by Your Grace, Pt. 2"/"Big for Your Boots"

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Nonostante il loro ultimo album "Evolve" risalga solo allo scorso giugno, per gli Imagine Dragons la vera e propria "evoluzione" inizierà a partire dal 21 febbraio con il lancio di un inedito intitolato "Next To Me". Ad annunciarlo è la stessa band sui social, di seguito vi mostriamo il post che mostrerebbe la copertina:

Un post condiviso da Imagine Dragons (@imaginedragons) in data:


Ancora troppo presto per parlare di un nuovo album, visto che la band è ancora alle prese con la tournée a supporto della ultima fatica discografica. Molto più probabile che si tratti di una nuova edizione del progetto per incrementare le vendite e sfruttare l'onda del successo dei singoli "Beliver" (presente nella hot100 da più di 52 settimane) e "Thunder".

Non ci resta che attendere per saperne di più.

AGGIORNAMENTO: Eccovi di seguito l'audio del singolo pubblicato oggi su VEVO:

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In vetta alla UK Singles Chart, per la quarta settimana consecutiva, troviamo "God's Plan" di Drake (#1).


Riamane stabile alla #2 "These Days" dei Rudimental, Glynne & Macklemore seguita da "This Is Me" dalla colonna sonora di The Greatest Showman (#6-#3) e da "IDGAF" di Dua Lipa (#4) che non muta posizione rispetto alla scorsa settimana.
Perde terreno "Barking" di Ramz (#3-#5). Alla #6, in salita di tre gradini, troviamo "Feel It Still" di Portugal The Man mentre indietreggia "River" di Eminem ft. Ed Sheeran (#5-#7). Entra in top 10 "For You" di Liam Payne & Rita Ora (#18-#8) seguita da "Finesse" di Bruno Mars & Cardi B (#7-#9) e da "Breathe" di Jax Jones ft. Ina Wroldsen (#11-#10).

Ecco di seguito la top40 completa:


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Questa settimana debutta direttamente in vetta alla classifica degli album mondiale Justin Timberlake con "Man Of The Woods" (#1).


Mediatraffic ha introdotto un nuovo metodo di pubblicazione dei dati in modo tale da trovare all'interno della top 10, oltre ai cambiamenti di posizione, anche le copie vendute da ogni singolo album nella settimana corrente e quelle complessive.
Inoltre, in aggiunta alle copie digitali e fisiche, vengono conteggiati per la prima volta anche gli streaming nella classifica mondiale degli album come avviene per quella dei singoli e per tutte le classifiche nazionali più importanti.

Ecco di seguito i 10 album più venduti e ascoltati nel mondo questa settimana:


Ecco inoltre la lista in ordine alfabetico degli album più rilevanti del momento che mediatraffic stila settimanalmente:

  • '1989' by Taylor Swift 10,000 / 10,406,000
  • '21' by Adele 8,000 / 29,010,000
  • '25' by Adele 14,000 / 21,268,000
  • 'American Teen' by Khalid 33,000 / 1,650,000
  • 'Anti' by Rihanna 10,000 / 2,409,000
  • 'Beautiful Trauma' by Pink 36,000 / 2,221,000
  • 'Beauty Behind The Madness' by The Weeknd 9,000 / 3,039,000
  • 'Black Coffee' by Beth Hart & Joe Monnamassa 20,000 / 67,000
  • 'Blurryface' by Twenty One Pilots 9,000 / 3,535,000
  • 'Carthasis' by Machine Head 19,000 / 65,000
  • 'Concrete And Gold' by the Foo Fighters 5,000 / 749,000
  • 'Culture' by Migos 14,000 / 1,645,000
  • 'Damn' by Kendrick Lamar 47,000 / 3,942,000
  • 'Dangerous Woman' by Ariana Grande 6,000 / 1,942,000
  • 'Evolve' by Imagine Dragons 46,000 / 2,272,000
  • 'Finally' by Namie Amuro 13,000 / 2,104,000
  • 'Flicker' by Niall Horan 13,000 / 683,000
  • 'Grateful' by DJ Khaled 9,000 / 1,085,000
  • The 'Guardians Of The Galaxy': Awesome Mix Vol.2' soundtrack 7,000 / 1,238,000
  • 'Harry Styles' by Harry Styles 9,000 / 1,478,000
  • 'Helene Fischer' by Helene Fischer 12,000 / 1,125,000
  • 'Human' by Rag'n'Bone Man 10,000 / 2,191,000
  • 'Illuminate' by Shawn Mendes 11,000 / 2,084,000
  • 'In The Lonely Hour' by Sam Smith 15,000 / 7,389,000
  • 'Lust For Life' by Lana Del Rey 5,000 / 741,000
  • 'Mania' by Fall Out Boy 28,000 / 258,000
  • 'Meaning Of Love' by Kelly Clarkson 4,000 / 306,000
  • 'Melodrama' by Lorde 9,000 / 767,000
  • 'Memories...Do Not Open' by the Chainsmokers 10,000 / 1,558,000
  • The 'Moana' soundtrack 19,000 / 2,528,000
  • 'More Life' by Drake 24,000 / 3,249,000
  • 'One More Light' by Linkin Park 7,000 / 1,115,000
  • 'Purpose' by Justin Bieber 10,000 / 6,299,000
  • 'Rainbow' by Ke$ha 12,000 / 559,000
  • 'Red Pill Blues' by Maroon 5 21,000 / 657,000
  • 'Reputation' by Taylor Swift 43,000 / 3,359,000
  • 'Songs Of Experience' by U2 21,000 / 1,055,000
  • 'Starboy' by The Weeknd 20,000 / 3,355,000
  • 'Tell Me You Love Me' by Demi Lovato 19,000 / 762,000
  • 'The Damned & Beautiful' by G-Eazy 33,000 / 489,000
  • 'The Thrill Of It All' by Sam Smith 42,000 / 1,894,000
  • The 'Trolls' soundtrack 14,000 / 1,889,000
  • 'Views' by Drake 16,000 / 4,017,000
  • 'Witness' by Katy Perry 7,000 / 949,000
  • 'X' by Ed Sheeran 26,000 / 10,476,000
  • 'Xeu' by Vald 48,000 / 48,000.
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Questa settimana riesce a raggiungere la vetta alla classifica dei singoli mondiale  "God's Plan" di Drake (#2-#1).


Alla #2, in discesa di una posizione, troviamo "Perfect" di Ed Sheeran nelle sue due versioni con Beyoncè e Andrea Bocelli.
Rimangono stabili: "Havana" di Camila Cabello ft. Young Thug (#3), "Finesse" di Bruno Mars & Cardi B (#4), "Rockstar" di Post Malone ft. 21 Savage (#5) e "River" di Eminem ft. Ed Sheeran (#6). Debutta alla #7 "Pray For Me" di The Weeknd & Kendrick Lamar seguita da "Say Something" di Justin Timberlake ft. Chris Stapleton (#7-#8), da "Him & I" di G-Eazy & Halsey (#12-#9), che entra in top 10, e da  "Feel It Still" di Portugal. The Man (#9-#10).
Debuttano alla #34 "All The Stars" di Kendrick Lamar & SZA e alla #37 "Whatever It Takes" degli Imagine Dragons.

Ecco di seguito la classifica completa:


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La numerosa band alternative londinese dei Superoganism è finalmente pronta a rilasciare il loro self-titled album di debutto in studio.
Giusto ad inizio gennaio il gruppo aveva pubblicato proprio il singolo apripista del progetto: "Everybody Wants To Be Famous", e quest'oggi ne hanno diffuso uno nuovo, ovvero "Reflections On The Screen".
Ovviamente assieme alla track è stato anche rilasciato il video di supporto, che potete vedre qui di seguito:

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Tinashe come ben sapete sta cercando di preparare al meglio il terreno di lancio del suo nuovo album in studio, "Joyride", con il rilascio di tre singoli. Il primo "No Drama" in collaborazione con Offset dei Migos, è stato pubblicato lo scorso mese con tanto di video ufficiale, ha ricevuto critiche piuttosto lusinghiere ed è riuscito a fare il suo ingresso nella top10 della classifica dei singoli R&B di Billboard.

Ora è arrivato il turno del suo successore: "Faded Love" che vede al suo fianco il rapper Future.
Il singolo pubblicato qualche ora fa, vanta di una produzione impreziosita da influenze elettroniche, 
curata dal noto duo Stargate (gli stessi che hanno prodotto il singolo precedente).

Di seguito lo potete ascoltare:



Nel frattempo la cantante tramite un'intervista a Beats1 ha voluto tenerci informati sullo stato di lavorazione del progetto. Ha rivelato che è stata ultimata la fase di mixaggio e che la tracklist è stata presentata all'etichetta. Che il disco finalmente stia per arrivare? Non ci resta che attendere per ulteriori news.

AGGIORNAMENTO: In queste ore Tinashe ha rilasciato il Vertical Video del nuovo singolo sul suo canale Vevo. Ecco a voi la clip:


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Le VanJess sono un duo americano di origini nigeriane. Le due sorelle stanno preparando il nuovo Ep e il primo singolo estratto si intitola "Through Enough", rilasciato lo scorso settembre. Il brano, un mix di R&B e influenze dance prodotto da Lophiile, viene descritto come "una canzone che parla delle tantissime relazioni finite male e sulla di iniziarne di nuove per finire con il cuore ancora infranto. E' una sensazione che molte persone sentiranno propria".



A supporto del singolo viene rilasciato adesso il video. Ivana e Jessica mostrano uno stile anni 90 nei vestiti e nell'acconciatura, immergendoci molto bene nello spirito del brano.
Voi che ne pensate?

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Sono già passati ben cinque anni da quando Justin Timberlake aveva pubblicato il suo doppio album "The 20/20 Experience" dimostrando ancora una volta di aver raggiunto una certa maturità. Da lì si è susseguito un lungo periodo di inattività, fatta eccezione per la mega hit "Can't Stop the Feeling" che gli permise di scalare le classifiche di tutto il mondo, compreso il prestigioso palco degli Oscar.

Il silenzio è stato rotto circa precisamente solo un mese fa con una sorta di di trailer che lo mostrava tra le boscaglie, le balle di fieno ed in mezzo ai cavalli. Ma già si era capito che mancava ben poco al suo suo ritorno, da diversi mesi circolavano rumors riguardanti al progetto, per non parlare dell'annuncio ufficiale che dava per certo al 100% la sua performance durante l'Halftime Show del Super Bowl.

Dopo alle diverse trasformazioni che abbiamo assistito nell'ultimo periodo da parte di Lady Gaga, Kesha e Miley Cyrus, si pensava che anche per Timberlake fosse arrivato il momento di rilasciare il suo disco "tradizionale" che tagliava qualsiasi legame con il passato da cattivo ragazzo. Ma per fortuna non è andata completamente cosi. Nonostante nella sua nuova fatica discografica "Man Of The Woods" vengano recuperate le origini della sua città natale del Tennessee e si menzioni l'importanza della sua famiglia che lo ha inspirato in questi ultimi anni, restano ancora intatti i sound electro-funk e R&B che hanno sempre delineato il suo stile. In poche parole una sorta di connubio tra presente e passato, e questo lo si può già notare guardando attentamente la copertina: circondata da una cornice arancio, vi è un'immagine divisa in due da uno squarcio, in alto vediamo il Justin adulto indossare un completo elegante, mentre la parte sotto, dal busto in giù, mostra il giovane Justin in jeans e camicia.




Oltre al suo, nell'album possiamo intravedere i nomi di: Danja, Larrance Dopson, Jerome "J-Roc" Harmon, Eric Hudson, Elliott Ives, Rob Knox, e degli amici di vecchia data Pharrell Williams e Chad Hugo, dei The Neptunes, che non apparivano in un suo album dagli esordi di "Justified". E come da tradizione, non manca il suo mentore per eccellenza Timbaland, che lo ha sempre accompagnato nelle sue ere discografiche precedenti.

Dopo questa premessa vediamo cosa ha da offrirci il disco, definito da lui stesso "molto personale".

1. "Filthy"

Ad aprire le danze in grande stile, è la contagiosa e futuristica "Filthy", il primo e vero proprio assaggio di questa era discografica. Un pezzo del tutto da ballare ad alto volume (come viene indicato nell'apposita copertina) che ci riporta grazie alla sofisticata produzione curata dal genio Danja, ai grandi tempi di "FutureSex/LoveStoned". Nonostante le sonorità robotiche e i forti groove sintetici lo rendano il meno rappresentativo dell'intero progetto, il lead single può essere considerato sicuramente come uno dei pezzi migliori, specialmente grazie all'intro antemico del tutto rock e alla voce sottile e sensuale, che gli danno quel tocco decisivo in più.


2. "Midnight Summer Jam".

Anche la seguente traccia è molto movimentata, ma è del tutto diversa rispetto alla precedente, specialmente in termini di sound. La protagonista indiscussa in questa super-catchy "Midnight Summer Jam" è una strumentazione decisamente ricca: si danza a ritmo di eleganti armoniche, chitarre, banjo ed archi. Timberlake con il supporto dei The Neptunes, ci riporta indietro ai tempi della sua gioventù nel bel mezzo di un party sfrenato tra le praterie incontaminate del Tennessee. Un vero inno alla spensieratezza e alla mondanità ideato ad hoc per gli amanti della notte e del divertimento. Justin ricalca a pieno il suo stile, omaggiando Michael Jackson e Prince, per offrirci 5 minuti di pura goduria per le nostre orecchie. Senza orma di dubbio uno dei punti alti del disco.

3. "Sauce"

Dopo un brano da 10 e lode, il livello di qualità inizia un pochino ad incrinarsi con questa "Sauce" un po' caotica da batterie e forti riff di chitarra dai richiami anni 70 e 80. Il brano comunque non è da considerasi il peggiore e riesce a farsi distinguere grazie al suo testo molto bollente e ricco di riferimenti sessuali. La prima strofa del ritornello infatti non passa inosservato non appena si sente "I love your pink, you like my purple", non è da meno il modo in cui viene pronunciato "new details" che suona molto come "nudie tales". Che dire, un Justin Timberlake sconcio come non lo avevamo mai visto prima! 


4. "Man of the Woods"

Sonorità Doo-Wop calzanti, ritmi di chitarra gioiosi che ci riportano indietro ai tempi di "Walk on the Wild Side". Accompagnata da un video musicale che vede Timberlake camminare per le foreste e saltellare tra una baita e l'altra, la title-track, come già s'intuiva, rappresenta il concept dell'intero disco. Infatti nel testo JT esprime fiero di sé, l'orgoglio delle sue radici, della sua amata Tennessee e della sua moglie, l'attrice Jessica Biel, (che qui nell'album presta anche la sua voce nei background vocals di alcune tracce). Il brano nonostante non sia particolarmente incisivo, stranamente, presenta qualche particolarità: un bridge impreziosito da cori melodici e bassi accattivanti.



5. "Higher, Higher"


Dopo due filler, ecco che arriviamo, fortunatamente, ad un'altro punto di spicco. Questa vintage "Higher, Highter" tira fuori lo charm R&B di cui JT ne è particolarmente dotato per regalarci uno dei movimenti più raffinati e singolari del disco. Sfoderando il suo percettibile, dolce e melodico falsetto, JT ci racconta di come l'amore ebbe avuto la meglio sulla fama facendo cadere la cara Jessica Biel tra le sue teneri braccia. Questo brano ha tutte le carte in regola per sfondare, non solo per la sua straordinaria rapidità di conquistare l'ascoltatore, ma anche per il suo ritmo che si alterna tra lento-veloce, per il suo ritornello e bridge che si presentano molto catchy e per la classe che caratterizza l'intro e il refrain. Insomma, tutti i prerequisiti necessari non mancano! Sarebbe un vero peccato non sceglierlo come singolo.

6. "Wave"

Con questa "Wave" Justin tenta di farci già sentire il forte sapore e le vibrazione dell'estate, ancora purtroppo lontana, con chitarre e sonorità raggae frizzanti ed allegre. Ma peccato che il tutto sembri un jingle adatto per uno spot pubblicitario per un resort. Un testo assolutamente banale, nemmeno la produzione dei The Neptunes salva la situazione, sicuramente una delle tracce meno riuscite. Meglio proseguire!

7. "Supplies"

Per fortuna i The Neptunes fanno centro con un ritmo pulsante e ricco di strumentazioni a corde che regala un'atmosfera decisamente dark da vero film apocalittico a "Supplies", il secondo singolo promozionale.
Testualmente parlando, la traccia si presenta molto romantica, e vede Timberalke indossare la sua veste da eroe per dichiarare al suo vero amore che: in un mondo sull'orlo della fine, resterà la sua fonte di risorse e l'unico uomo a rimanere con la testa sulle spalle.
A dar quel tocco in più di carattere è il bridge che si rivela un vero punto di svolta: il downbeat svanisce per lasciare spazio al canto di JT e alle chitarre. Ed è così che "Supplies" viene promossa a pieni voti, seppur vede Timberlalke inseguire le mode del momento piuttosto che rimanere fiero a sé stesso.


8. "Morning Light" (featuring Alicia Keys)

La prima collaborazione che incontriamo nel disco è quella con la star dell'R&B e Soul Alicia Keys sulle note di "Morning Light" e che dire, "a volte ritornano"! I due avevano già collaborato ed era il lontano 2002 nel remix di "How Come You Don't Call Me" (anch'esso prodotto dai The Neptunes).
Purtroppo questa volta l'accoppiata delude parecchio le aspettative, il pezzo si lascia ascoltare ed è molto rilassante, ma a lungo andare diventa monotono e alla fine non lascia nulla, poiché le potenzialità delle due voci non vengono per niente sfruttate, é come se questa canzone fosse stata incisa occasionalmente senza uno scopo ben preciso su cui focalizzarsi. Non ci sono punti di svolta, le emozioni che trasmettono sono poche, niente drammaticità, niente pathos, solo melenso e puro romanticismo già risentito in altre mille e mille canzoni, una vera occasione mancata.

9. "Say Something" (featuring Chris Stapleton)

La situazione migliora notevolmente con la traccia #9, ovvero il terzo assaggio del progetto, stiamo parlando della ballad "Say Something" che vede la partecipazione della stella del country americano Chris Stapleton. Anche se questa è la loro prima collaborazione ufficiale, i due avevano avuto modo già di conoscersi e di condividere il palco durante i Country Music Awards del 2015.
Soave, melodica, un perfetto connubio tra venature country e piccoli elementi pop ed electro, la vera e pura rivendicazione del Tennessee. Le due voci che s'amalgamano con le sole sonorità di chitarre è assolutamente una vera squisitezza per le orecchie. Inoltre a dar quel tono in più ci sono altri elementi gospel, jazz e soul. Non c'è da stupirsi se è stato uno dei singoli ad aver maggior presa sul pubblico.


10-11. "Hers (Interlude)"/"Flannel"

Segue un interludio che vede come protagonista la voce di Jessica Biel che esprime i suoi sentimenti per JT accompagnata da un pianoforte e da sonorità acustiche e orchestrali. Uno stupendo segmento musicale sprecato per la peggior traccia dell'album. Ebbene sì questa super sdolcinata "Flannel" è il punto più critico, nemmeno i vivaci vocalizzi e il falsetto di JT riesce a farci risparmiare dalla sonnolenza che sta in agguato a bussare alla nostra porta non appena si ascolta il primo ritornello.
Ma al punto 3.25, ecco che succede qualcosa di altrettanto anomalo: non appena la chitarra si zittisce, veniamo avvolti da atmosfere oniriche e sonorità quasi surreali, che richiamano in un certo senso Arca. In questa fase di "trance" sentiamo una sorta di monologo di Jessica Biel. Cosa alquanto strana e insensata direi, ma andiamo avanti.

12. "Montana"

Su questa spumeggiante mid-tempo dalle sfumature disco anni 70, JT ci racconta come ci si sente essere innamorati e l'impossibilità di vivere ed andare avanti senza l'anima gemella.
Ricorda a tratti per il suo mood danzereccio la mega hit "Get Lucky", dove Pharrell, (guarda a caso) ne aveva fatto parte come featured artist. Nonostante non abbia niente di eccezionale, riesce a coinvolgerti al primo secondo per il suo ritmo coinvolgente e si dimostra sicuramente la migliore rispetto ad altre qui contenute.

13. "Breeze Off the Pond"

Segue un po' lo stesso filone anche la seguente "Brezze Off the Pond", dove vediamo Justin fortemente ispirato dalla natura. Sonorità di chitarra che si uniscono ancora una volta a forti richiami disco per offrici qualche momento rilassante e delicato.  Ben riuscita, anche se non si riesce a capire la necessità, visto che è quasi uguale alla precedente e rende il tutto un po' piatto e monotono.

14. "Livin' Off the Land"

Il tutto inizia ad animarsi ed assumere carattere con la seguente traccia "Livin' Off the Land". JT con questa ode spensierata dedicate alle praterie e alla natura immensa della sua terra madre, trova la forza e la sicurezza di andare avanti e di dare il meglio contro le avversità, nel ritornello infatti intona: "I'm just a man doing the best that I can/Saint or a sinner, the loser can be a winner with a plan /When you're living off the land". Dopo tanto romanticismo finalmente, un discreto inno empowering.

15. "The Hard Stuff"

Ecco che rispunta la ballad acustica allegra e sdolcinata dedicata all'amante (ovviamente a Jessica Biel in questo caso) nel momento del cosiddetto grande passo. JT promette di assumersi tutte le sue responsabilità e che nel bene o nel male tutto andrà per il meglio. Insomma un concept piuttosto
banale, una cosa del genere la si può aspettare da un Ed Sheeran, e poi, non bastava già "Flannell"?
Mi duole molto a dire che ci troviamo difronte all'ennesima filler, la classica canzone da suonare durante un matrimonio, nulla di più, e non fa altro che rendere il tutto più pesante.

16. "Young Man"

Dopo tanta fatica finalmente eccoci arrivati all'ultima traccia di questo lungo percorso caratterizzato da alti e bassi. Dopo una serie di melodie sdolcinate dedicate alla cara Jessica Biel che dichiaravano con tanto orgoglio di essere diventato un bravo marito, ora è arrivato il momento del suo caro primogenito, Silas nato nel 2015, e di rivendicare la sua gioia di essere diventato padre. Non per pura casualità, il titolo del disco prende proprio spunto dal nome del figlio, infatti Silas, significa proprio "dalla foresta". In questa mid-tempo suonata da chitarre, JT augura al proprio figlio di avere una vita felice e gli offre una serie di consigli utili per il futuro. Insomma se l'inizio era tutto lussureggiante e robotico, il finale è decisamente l'opposto e questo ci lascia un po' perplessi.




Tirando le somme, "Man Of the Woods" è il disco più personale di Justin Timberlake, poiché è il suo primo album che lo vede sia nel ruolo di padre sia in quello di marito. Non è un disco da buttare, ma neanche da elogiare ai massimi livelli poiché: innanzitutto prevale la discontinuità, nonostante inizi in modo fluido, riesca a coinvolgerti e si noti un grande impegno, a lungo andare si inizia a percepire una certa noia e pesantezza, non si sa per quale motivo, forse per sentirsi obbligato a mostrarsi un artista "impegnato" e con un'"anima", il tutto si rallenta, è come stare bloccati in una lunga coda in un mezzo ad un ingorgo nel traffico e per questo è impossibile riuscirlo ad ascoltare per intero una volta sola. Da penalizzare la presenza di troppe tracce che servono solo per far numero e che mettono in discussione la qualità, continuità e la omogeneità del progetto.

Ovviamente dal punto di vista vocale Timberlake non delude affatto, tante tessiture e stili che meritano di essere considerati, la delusione sta appunto dai The Neptunes, che arrivati ad un certo punto, sembrano di aver esaurito le idee e continuano a proporre la solite melodie e produzioni, da appiattire il tutto. Inoltre c'è da aggiungere che domina la confusione più totale e non è ben chiaro quale direzione artistica sia stata decisa di intraprendere, poiché in alcuni pezzi viene messo in evidenza il lato sexy e selvaggio (Filthy, Sauce, Wave, Montana, Midnight Summer Jam) ed in altri il suo lato più romantico da uomo/padre maturo (Fannel, Supplies, Young Man, Hard Stuff, Higher Higher). Assolutamente non all'altezza dei lavori precedenti, con 15 anni di carriera alle spalle senza aver mancato il bersaglio e dopo 5 anni di silenzio ci si aspettava un tantino di più. Questo è purtroppo lo svantaggio per gli artisti tuttofare che sono abituati a tornare dopo tanto tempo sulle scene poiché ambiscono di lasciare il segno in tanti altri ambienti e non solo in quello musicale (come proprio nel suo caso).

Che dire, c'è chi dopo il matrimonio ed aver dato vita al primo figlio, ha trovato la propria e vera benedizione, per esempio lo è stato per Madonna con il celebre "Ray Of Light" e anche per Beyoncé con il tanto innovativo visual album, mentre in altri, già si sente il peso del tempo che progredisce e la creatività e la voglia che inizia a vacillare perché vi è l'esigenza di spendere le proprie energie in altro ed insorge il dannato pensiero "ormai ho già dato."




VALUTAZIONE DA PARTE DELLO STAFF:

65/100



Che cosa ne pensate di questo disco? Siete d'accordo con la nostra recensione? Grazie per averci letto alla prossima.


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Dopo Camilla Cabello e Lauren Jauregui, anche Normani Kordei delle 5H si prepara ad iniziare la sua vera e propria carriera solista, ma questa volta non è da sola, al suo fianco vediamo Khalid, arista R&B che nell'ultimo anno ha avuto grande modo di farsi conoscere grazie al suo album di debutto "American Teen" e alle hit "Location" e "Young Dumb & Broke".




I due nel giorno di San Valentino ci offrono "Love Lies" per la colonna sonora di "Tuo, Simon" adattamento cinematografico del romanzo "Non so chi sei, ma io sono qui" di Becky Albertalli, in uscita il prossimo 16 marzo.

Il singolo vede le voci dei due giovani artisti combaciare perfettamente su una base movimentata dalle sfaccettature R&B, curata dal noto hit-maker Jack Antonoff. Di seguito la potete ascoltare:



AGGIORNAMENTO#2: Di seguito eccovi il video musicale:

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In queste ore la cantautrice britannica Anne-Marie e il produttore ancora senza volto Marshmello, hanno rilasciato il video musicale della loro collaborazione.


Il singolo è intitolato "FRIENDS" e attualmente si trova abbastanza in alto nelle classifiche di varie parti del mondo. Di seguito potrete vedere la clip:


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"I'll be back in 2018 to give you the summary"

Queste fu la strofa  finale di Do Not Disturb, ultima traccia di More Life. Drake mantiene la sua parola e a 20 giorni dall'inizio del nuovo anno, torna con due inediti racchiusi nel mini ep "Scary Hours". Le tracce di cui stiamo parlando sono God's Plan e Diplomatic Immunity.



I due pezzi arrivano a quasi un anno di distanza da More Life, pubblicato il 18 Marzo scorso. Da allora l'artista ha preso parte unicamente a due collaborazioni; No Complaints di Metro Boomin e Family Feud remix di Lil Wayne.

Questo è solo un piccolo assaggio di ciò che sarà il prossimo album dell'artista, in uscita probabilmente verso la fine del 2018. Nell'attesa, ecco i file audio delle due tracce, cosa ne pensate?


AGGIORNAMENTO: In seguito al grande successo di God's Plan, Drake ha deciso di rilasciare il video ufficiale:

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God's Plan di Drake non mostra segni di cedimenti e continua a dominare la Billboard Hot 100 per la terza settimana consecutiva. Piazza altri 79.6 milioni di streams e diventa l'unico brano ad accumulare più di 75 milioni di streams in tre settimane diverse. Nella digital songs torna in vetta con 55 mila copie digitali mentre nella radio songs sale alla #17.


Anche il resto della top 5 rimane stabile:  Perfect di Ed Sheeran alla #2, Finesse di Bruno Mars ft Cardi B alla #3, Havana di Camila Cabello alla 4 e infine Rockstar di Post Malone alla #5.
New Rules di Dua Lipa sale alla #6 e raggiunge un nuovo peak mentre debutta alla #7 Pray For Me di The Weeknd & Kendrick Lamar. Il pezzo fa parte della colonna sonora di Black Panther uscita il 9 Febbraio.
I Migos conquistano la seconda top 10 hit estratta dal nuovo album Culture II con Stir Fry che questa settimana sale alla #8. Nuova new entry anche alla #9 con Meant To Be di Bebe Rexha & Florida Georgia Line. Si tratta della prima top 10 da lead artist per Bebe Rexha. Chiude la top 10 Bad At Love di Halsey.
Sale alla #12 Let You Down di NF, alla #27 Never Be The Same di Camila Cabello, alla #29 Mine di Bazzi, alla #31 All The Stars di Kendrick Lamar & SZA.
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In occasione della festa degli innamorati l'artista britannica Ellie Goulding ci propone una cover di "Vincent" celebre classico di Don McLean, tratto dall'album "American Pie" del 1971. Il brano è un omaggio al celebre pittore olandese Vincent van Gogh.



Come espresso dalla stessa cantante, il brano è una sorta di regalo per farsi perdonare dai fans di non essere tornata sulle scene poiché il nuovo album, il follow-up dello sfortunato "Delirium", non è ancora pronto. 


"Il mio disco ancora non è completato, ma per i migliori fans del mondo, ecco il mio dono per San Valentino", cosi ha scritto la Goulding su Twitter.

Nel frattempo la hit "Love Me Like You Do" è stata re-inserita nella colonna sonora dell'ultimo capitolo della celebre saga di "Cinquanta Sfumature".


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